scrivere con la sinistra
by baskerville
Scrivere è sempre qualcosa che diviene. Perché chi scrive, scrive sempre del mare. Ognuno del proprio te. Mai nulla che sia fermo, come portare aria fresca nelle stanze rinchiuse del delirio.
Ma scrivere, scrivere davvero, è una proiezione, una prospettiva, l’interpretazione di una foto e non la foto stessa. È ciò che si intende senza bisogno di dirlo, quello che l’occhio vede ma non può fermare. È dare voce ai propri pensieri minoritari, coscientemente.
Per questo scrivere è di sinistra. Perché la sinistra non è questione di mano, governo, di maggioranza, ecumenica. Ma di ogni minimo universale, come una opposizione libera da una sintassi scolastica, da ogni stupida invidia, da ogni difesa a pretesto.
Ogni sinistra, ogni vera sinistra, assomiglia alle più belle persone. Alla vera letteratura. Curiosa del particolare, mica egocentrica. Attraente, non possessiva. Intelligente, molto più della gente.
Talvolta mancina, ça va sans dire, ma non necessariamente.

http://www.rapida.files.wordpress.com/2011/09/02-a-thousand-years.mp3
io scrivo con la destra, ma non per questo bisogna far di tutta l’erba
un fascio.
(musica offerta)
Scrivere.
Dire.
Tracciare segni diversi per parlare, raccontando(si)…. nel solco della matita sentire il calore della condivisione espandersi in cerchi concentrici [come il sasso sull'acua) e stringerene il suono tra le dita. e negli occhi.
[conforta l'anima il leggerti]
[come il sasso sull'acqua]
mah, io sono mancino e forse anche di sinistra. ma mi sa una sinistra che non c’è più. forse solo nei ricordi polaroid delle strade della periferia milanese degli anni 70 e primi 80. dopo è successo qualcosa e la sinistra è diventata puzza. tutti ad agitarsi e dire che non sono stati loro.
io si.